Recensioni

“[…] Maurizio Schiavo è andato a operare una selezione mirata di mottetti e adattamenti di Salmi, facendosi accompagnare da nutrito cast di voci soliste, sopra le quali si impongono per sicurezza e ispirazione quelle del contralto Marta Fumagalli […].”
(Avvenire, aprile 2017. Leggi l’articolo nella versione integrale)

“[…] The three women – Marta Fumagalli as the scheming widowed queen Zidiana […] – were all in great form […].”
(Barcelona Metropolitan, marzo 2017. Leggi l’articolo nella versione integrale)

“[…] En actitud la seguí de prop Marta Fumagalli en el paper de Zidiana, tot compensant les limitacions de volum amb gust i adequació interpretativa […].”
(Revista Musical, marzo 2017. Leggi l’articolo nella versione integrale)

“[…] También brillaron en sus arias […] la mezzosoprano Marta Fumagalli (Zidiana) […].”
(El Pais, febbraio 2017. Leggi l’articolo nella versione integrale)

” […] Señalemos especialmente […] el sonido compacto y intenso de Marta Fumagalli  […].”
(Platea Magazine, febbraio 2017. Leggi l’articolo nella versione integrale)

“[…] y Marta Fumagalli, que se nota su larga trayectoria en la interpretación de la música barroca, por su cuidada impostación y su manera de integrarse con la orquesta […].”
(Recomana, febbraio 2017. Leggi l’articolo di Enid Negrete nella versione integrale)

“[…] you will listen to the sopranos Maria Espada and Rachel Redmond, and the mezzo-soprano Marta Fumagalli, who perfectly suit the score’s atmosphere […].”
(Radio Romana musical, novembre 2016. Leggi l’articolo nella versione integrale)

“[…] De la mezzo Marta Fumagalli, également issue du chœur, on remarque la robuste prestation dans le «Virgam virtutis», d’une vigueur d’accents qu’on aimerait entendre plus souvent dans ce repertoire […].”(ForumOpera, ottobre 2016. Leggi l’articolo di Laurent Bury nella versione integrale)

“[…] infine dall’Ozias di Marta Fumagalli, interessantissimo materiale contraltile già sorretto da ammirevole tecnica, degno di una sempre più ricercata personalità artistica e attoriale […].”
(ApeMusicale, aprile 2016. Leggi l’articolo di Francesco Lora nella versione integrale)

“[…] Bella anche la voce scura di Marta Fumagalli (Ozia) […].”
(Gli Amici della Musica, aprile 2016. Leggi l’articolo di Athos Tromboni nella versione integrale)

“[…] Infine Ozia, sul palco Marta Fumagalli, bellissima voce, rotonda, calda, ben poggiata, che nella breve apparizione sul finale dell’oratorio, ha riempito la  scena con una profonda vocalità da “gran sacerdote […].”
(Musicandosite, aprile 2016. Leggi l’articolo di S. Margarone/F. Scatamburlo nella versione integrale)

“[…] le mezzo aux graves très naturels de la Cleofe de Marta Fumagalli : cinq chanteurs investis, aux aguets de leurs partenaires, habitent avec chaleur la nef de l’église. Tous excellents […].”
(Res Musica, aprile 2016. Leggi l’articolo di Jean-Luc Clairet nella versione integrale)

“[…] Marta Fumagalli’s fruitier sound distorts some pitches but the bravura in her aria (which is Track 13, not 11 as printed in the booklet and on the record company’s website!) is exceptional, though I could have lived without the staccato arpeggios added to the Da Capo! […].”
(Early Music Review, novembre 2015. Leggi l’articolo di Brian Clark nella versione integrale)

“[…] Lo sanno bene i fortunati spettatori del concerto che lo scorso mese di ottobre ha infiammato il weekend conclusivo del Festival di Ambronay: un’esibizione folgorante per un programma intenso e impegnativo, in cui una gladiatoria lettura del Dixit Dominus RV 594 di Antonio Vivaldi è stata preceduta da Magnificat, Credo e dallo straordinario Nisi Dominus di Baldassare Galuppi, ribalta privilegiata per le doti eccelse dei cantanti solisti (i soprani Rachel Redmond e Marta Redaelli, il contralto Marta Fumagalli, il tenore Luca Cervoni e il basso Marco Bussi) […]”
(Amadeus online, ottobre 2015. Leggi l’articolo di Andrea Milanesi nella versione integrale)

“[…] The excellent solo team included […] alto Marta Fumagalli, who displayed some contralto-like chest notes […].”
(Early Music Review, ottobre 2015. Leggi l’articolo di Brian Robins nella versione integrale)

“[…] Los cuatro solistas vocales que intervienen—Francesca Cassinari, soprano; Marta Fumagalli, mezzosoprano; Roberto Balconi, contratenor, y Borgioni, bajo—cumplen sobradamente, igual que el grupo instrumental […].”
(El arte de la fuga, ottobre 2015. Leggi l’articolo di Mariano Acero Ruilópez nella versione integrale)

“[…] Solisten aus den Reihen des Chores waren Marta Fumagalli, Alt, Luca Cervoni, Tenor, und Marco Bussi, Bass. Auch sie wurden vom Publikum gefeiert […].”
(Einbecker Morgenpost, maggio 2015. Leggi l’articolo nella versione integrale)

“[…] per arrivare poi al fiorire di orizzonti inediti come quelli dischiusi da Pergolesi nei variopinti drappeggi degli episodi corali e le curve pericolose degli interventi affidati alle voci soliste. Musiche bellissime, brillantemente restituite a nuova vita da Prandi e dai suoi validi musicisti; dal solido ensemble strumentale, dalla puntuale compagine corale e da un ispirato cast di cantanti, impreziosito dalle doti tecniche ed espressive del soprano Rachel Redmond e del contralto Marta Fumagalli. E alla fine il tempo sembra proprio essere volato via’.
(Amadeus online, marzo 2015. Leggi l’articolo di Andrea Milanesi nella versione integrale)

“[…] Avec Haendel, l’excitation ne retombe pas. L’énergie continue de circuler à travers tout le chœur, tandis que l’alto de Marta Fumagalli fait son entrée, avec une aisance radieuse digne des plus grandes […].”
(Concertonet, settembre 2014. Leggi l’articolo di Florent Coudeyrat nella versione integrale)

“[…] Merito in particolare del mezzosoprano Marta Fumagalli che con la sua meravigliosa voce ne ha reso efficacemente le melodie a tratti dolcissime e i testi struggenti e talvolta anche tragici. […] Marta Fumagalli è stata la grande protagonista della serata. Sensibilissima e lirica, passionale e capace di conferire ai brani una suggestione unica per la dolcezza del timbro, la chiarezza della dizione e per l’incanto indicibile di alcune arie come la dolcissima «Ninna nanna» di Manuel De Falla […].”
(La Provincia di Lecco, 21/08/2012)

“[…] La mezzo-soprano Marta Fumagalli resultò una agradabil­sima sorpresa. Dotada de una preciosa voz en todos los registros cantò con pleno dominio y exquisita belleza las pequenas arias de la obra. Resultò estremecedora la entrada de su segunda intervencion […].”
(Voces De Cuenca, 03/04/2012)

“[…] Efficace l’Ottavia del mezzosoprano Marta Fumagalli, impostata su una vocalità  pastosa ed un fraseggio di ampio respiro […].”
(La Prealpina, 17/09/2011)

“[…] Splendido materiale vocale presenta l’Ottavia di Marta Fumagalli, dal timbro mezzosopranile profondo e vellutato perfettamente idoneo ad impersonare il personaggio affidatole. Un’adeguata rifinitura tecnica ed una maggiore esperienza consentiranno certamente a questa promettente giovane di consolidare il dominio dell’emissione nel registro acuto, che in questa sede non è parso rispondere alle sollecitazioni dell’esecutrice con la stessa facilità di quello centro-grave, viceversa opulento ed avvolgente […].”
(Operaclick, settembre 2011. Leggi l’articolo di Fulvio Zannella nella versione integrale)

“[…] Mit geschmeidigem Timbre führte zunächst die Mezzo-Sopranistin Marta Fumagalli durch die ein- und ausdrucksvollen Seelenlandschaften von Vivaldis „Stabat Mater“. Die Wiederholungen der Texte sind niemals Ursache für musikalischen Stillstand. Die Fülle erlesener musikalischer Ideen bringt jedes Wort in neuer Gestalt, Wörter in neuer Kombination und den musikalischen Hintergrund in neuer Schattierung ohne Beigeschmack von maniriertem Selbstzweck. Diese dezent ausgeloteten Detailflüsse verbinden sich zu einem harmonisch strukturierten Ozean durch raffinierte Analogien. Kontemplative Ruhe im Nachhören des Schmerzes verbindet „Cuius animam gementem …“ mit „Quis non posset contristari …“: Plateaus für expressive Dynamik. Ein fulminantes Finale krönt das gefällige Werk mit Amen-Koloraturen auf die Liebe zu Gott „Ut sibi complaceam“. Der Schmerz löst sich in Schönheit und ist Teil möglicher Einheit mit einer göttlichen Welt.[…].”
(Dreh Punkt Kultur, 17/04/2011. Leggi l’articolo nella sua versione integrale)

“[…] Il concerto è stato dominato da un elegante atteggiamento formalistico che ha puntato su un’impeccabile precisione esecutiva. Atteggiamento che è valso per i solisti: […] il mezzosoprano Marta Fumagalli, perfettamente intonata e dotata di solida tecnica vocale […].”
(L’Arena di Verona, 14/12/2009)